  The Linux XFree86 HOWTO
  di Eric S. Raymond
  v5.12, 12 Maggio 1999

  Questo documento descrive come ottenere, installare e configurare la
  versione 3.3 di XFree86, una versione dell'X Window System per i sis
  temi Linux. Questa  una guida passo passo alla configurazione di
  XFree86 sul proprio sistema. Traduzione di Federico Cossu,
  <f.cossu@trident.nettuno.it>, flug-firenze.

  1.  Introduzione

  L'X Window System  un grande e potente (qualcuno dice eccessivamente
  grande e complesso) ambiente grafico per i sistemi UNIX. L'X Window
  System originale  stato sviluppato al MIT; i venditori commerciali ne
  hanno fatto lo standard industriale per le piattaforme UNIX.
  Virtualmente ogni workstation UNIX nel mondo utilizza una qualche
  variante del sistema X Window.

  Una versione liberamente ridistribuibile del MIT X Window System
  versione 11, release 6 (X11R6) per sistemi UNIX 80386/80486/Pentium 
  stata sviluppata da un team di programmatori originariamente guidati
  da David Wexelblat <dwex@XFree86.org>. La release, nota come XFree86,
   disponibile per System V/386, 386BSD, e altre implementazioni UNIX
  x86, tra cui Linux. Include tutti i binari, file di supporto, librerie
  e strumenti necessari.

  Informazioni complete su XFree86 sono disponibili nel sito web di
  XFree86  <http://www.XFree86.org>.

  In questo documento, verr data una descrizione passo passo su come
  installare e configurare XFree86 per Linux, ma star poi al lettore
  integrarla in maggior dettaglio leggendo la documentazione distribuita
  con XFree86 stesso (questa documentazione viene descritta dopo).
  Ovviamente, l'uso e la personalizzazione dell'X Window System sono
  argomenti che vanno oltre questo documento: su tali argomenti  bene
  procurarsi uno dei tanti buoni libri sull'uso dell'X Window System.


  1.1.  Altre fonti di informazione

  Se non si  mai sentito nulla su Linux, ci sono parecchie fonti di
  informazioni basilari sul sistema. Il miglior posto in cui trovarle 
  nella home page del Linux Documentation Project
  <http://metalab.unc.edu/LDP>. L  possibile trovare anche l'ultima e
  pi aggiornata versione (in inglese) di questo documento:
  <http://metalab.unc.edu/LDP/HOWTO/XFree86-HOWTO.html>.

  Una buona fonte di informazioni in lingua italiana  la home page
  dell'Italian Linux Documentation Project
  <http://www.pluto.linux.it/ildp>.


  1.2.  Nuove versioni di questo documento

  Le nuove versioni del XFree86 HOWTO saranno periodicamente postate su
  comp.os.linux.help, su comp.os.linux.announce e su news.answers.
  Saranno anche disponibili su vari siti Linux WWW e FTP, inclusa la
  home page di LDP.

  Si potr sempre vedere l'ultima versione di questo documento sul World
  Wide Web all'URL
  <http://metalab.unc.edu/LDP/HOWTO/XFree86-HOWTO.html>.



  1.3.  Commenti e correzioni

  Se si hanno domande o commenti su questo documento, per favore si
  invii una mail a Eric S. Raymond, a esr@thyrsus.com. Accetter
  benevolmente ogni suggerimento o critica. Se si trovano errori in
  questo documento, me lo si faccia sapere cosicch possa correggerli
  nella prossima versione. Grazie.

  Per piacere, non mi si inviino domande su come far funzionare la
  propria scheda video e il proprio monitor con X. Questo HOWTO vuole
  essere una guida rapida e anti-panico ad una normale installazione
  usando il nuovo metodo di configurazione interattivo.  Se si
  incontrano problemi, si punti il proprio browser a
  <http://metalab.unc.edu/LDP/HOWTO/XFree86-Video-Timings-HOWTO.html>
  (questo  la versione HTML aggiornata del file `Videomodes.doc' di
  XFree86). Quel documento dice tutto quello che so a proposito della
  configurazione e dei problemi relativi ad essa. Se anche questo non
  pu aiutarvi, io non posso fare altro.


  2.  Requisiti hardware

  XFree86 3.3.3 supporta attualmente i seguenti chipset video. La
  documentazione inclusa nella propria scheda video dovrebbe specificare
  il chipset usato. Se si ha intenzione di comprare una nuova scheda
  video, o si sta comprando una nuova macchina che ha gi una scheda
  video, si deve sapere (il rivenditore dovrebbe dichiararlo)
  esattamente qual  la marca, modello, e chipset che utilizza. A tal
  fine potrebbe essere necessario che il venditore chiami il supporto
  tecnico al vostro posto; in generale i rivenditori saranno felici di
  farlo. Molti rivenditori di hardware per PC diranno che la scheda
  video  una ``scheda VGA standard'' che ``dovrebbe funzionare'' sul
  proprio sistema. Gli si spieghi che il proprio software (si citi pure
  Linux e XFree86!) non supporta tutti i chipset video e che si devono
  avere informazioni dettagliate.

  Si pu anche determinare il chipset della proprio scheda video facendo
  partire il programma SuperProbe incluso nella distribuzione di
  XFree86. Ci sar discusso pi in dettaglio dopo.



     Ark Logic
        ARK1000PV, ARK1000VL, ARK2000PV, ARK2000MT


     Alliance
        AP6422, AT24


     ATI
        18800, 18800-1, 28800-2, 28800-4, 28800-5, 28800-6, 68800-3,
        68800-6, 68800AX, 68800LX, 88800GX-C, 88800GX-D, 88800GX-E,
        88800GX-F, 88800CX, 264CT, 264ET, 264VT, 264GT, 264VT-B, 264VT3,
        264GT-B, 264GT3 (questa lista include la Mach8, Mach32, Mach64,
        3D Rage, 3D Rage II e 3D Rage Pro)


     Avance Logic
        ALG2101, ALG2228, ALG2301, ALG2302, ALG2308, ALG2401


     Chips & Technologies
        65520, 65525, 65530, 65535, 65540, 65545, 65546, 65548, 65550,
        65554, 65555, 68554, 69000, 64200, 64300

     Cirrus Logic
        CLGD5420, CLGD5422, CLGD5424, CLGD5426, CLGD5428, CLGD5429,
        CLGD5430, CLGD5434, CLGD5436, CLGD5440, CLGD5446, CLGD5462,
        CLGD5464, CLGD5465, CLGD5480, CLGD6205, CLGD6215, CLGD6225,
        CLGD6235, CLGD6410, CLGD6412, CLGD6420, CLGD6440, CLGD7541(*),
        CLGD7543(*), CLGD7548(*), CLGD7555(*)


     Cyrix
        MediaGX, MediaGXm


     Compaq
        AVGA


     Digital Equipment Corporation
        TGA


     Epson
        SPC8110


     Genoa
        GVGA


     IBM
        8514/A (e veri cloni), XGA-2


     IIT
        AGX-014, AGX-015, AGX-016


     Matrox
        MGA2064W (Millennium), MGA1064SG (Mystique e Mystique 220),
        MGA2164W (Millennium II PCI e AGP), G100, G200


     MX MX68000(*), MX680010(*)


     NCR
        77C22(*), 77C22E(*), 77C22E+(*)


     NeoMagic
        2200, 2160, 2097, 2093, 2090, 2070


     Number Nine
        I128 (serie I e II), Revolution 3D (T2R)


     NVidia/SGS Thomson
        NV1, STG2000, RIVA128, Riva TNT


     OAK
        OTI067, OTI077, OTI087


     RealTek
        RTG3106(*)
     Rendition
        V1000, V2x00


     S3 86C911, 86C924, 86C801, 86C805, 86C805i, 86C928, 86C864, 86C964,
        86C732, 86C764, 86C765, 86C767, 86C775, 86C785, 86C868, 86C968,
        86C325, 86C357, 86C375, 86C375, 86C385, 86C988, 86CM65, 86C260


     SiS
        86C201, 86C202, 86C205, 86C215, 86C225, 5597, 5598, 6326


     3DLabs
        GLINT 500TX, GLINT MX, Permedia, Permedia 2, Permedia 2v


     Tseng
        ET3000, ET4000AX, ET4000/W32, ET4000/W32i, ET4000/W32p, ET6000,
        ET6100


     Trident
        TVGA8800CS, TVGA8900B, TVGA8900C, TVGA8900CL, TVGA9000,
        TVGA9000i, TVGA9100B, TVGA9200CXR, Cyber9320(*), TVGA9400CXi,
        TVGA9420, TGUI9420DGi, TGUI9430DGi, TGUI9440AGi, TGUI9660XGi,
        TGUI9680, ProVidia 9682, ProVidia 9685(*), Cyber 9382, Cyber
        9385, Cyber 9388, 3DImage975, 3DImage985, Cyber 9397, Cyber 9520


     Video 7/Headland Technologies
        HT216-32(*)


     Weitek
        P9000, P9100


     Western Digital/Paradise
        PVGA1


     Western Digital
        WD90C00, WD90C10, WD90C11, WD90C24, WD90C24A, WD90C30, WD90C31,
        WD90C33

  (*) Nota, i chipset marcati in questo modo hanno supporto limitato o i
  loro driver non sono attivamente mantenuti.

  Tutti i chipset menzionati sono supportati sia in modalit a 256
  colori che a 16 colori e anche in modalit monocromatica, alcuni anche
  a pi alte profondit di colore.

  Il server monocromatico supporta anche schede VGA generiche,
  utilizzando 64k di memoria video in un singolo banco, la Hercules
  monocromatica, la Hyundai HGC1280, la Sigma laserview, e le Apollo
  monocromatiche.

  Il server VGA16 supporta la suddivisione della memoria in banchi
  (memory banking ndt.) con le schede ET4000, trident, ATI, NCR, con i
  chipset OAK e Cirrus 6420 permettendo dimensioni del display virtuale
  fino a 1600x1200 (con 1MB di memoria video). Per gli altri chipset la
  dimensione del display  limitata approssimativamente a 800x600.

  La lista aggiornata delle schede supportate si trova su
  http://www.xfree86.org/3.3.3/README3.html
  <http://www.xfree86.org/3.3.3/README3.html>.

  Le schede video che usano questi chipset sono supportate su tutti i
  tipi di bus, inclusi VLB e PCI.

  Un problema incontrato dagli sviluppatori di XFree86  che alcuni
  produttori di schede video usano dei meccanismi non standard per
  determinare le frequenze di clock alle quali le schede lavorano.
  Alcuni di questi non rilasciano neanche le specifiche su come
  programmare la scheda, o richiedono agli sviluppatori di firmare una
  dichiarazione di non-rivelazione per ottenere tali informazioni.
  Questo ovviamente limiterebbe la libera distribuzione del software
  XFree86, e il team di sviluppo di XFree86 non  disposto a permettere
  ci. Per un lungo periodo, questo  stato un problema con certe schede
  video della Diamond, ma con la release 3.1 di XFree86 la Diamond ha
  cominciato a lavorare con il team di sviluppo per rilasciare driver
  gratuiti per quelle schede.

  La configurazione consigliata per XFree86 sotto Linux  un 486 o
  qualcos'altro di meglio, con almeno 8 Mbyte di RAM, e una scheda video
  con uno dei chipset elencati sopra. Per avere prestazioni ottimali, si
  suggerisce di usare una scheda accelerata, come una scheda basata su
  chipset S3. Si dovrebbe controllare la documentazione di XFree86 e
  verificare che la propria scheda sia supportata, prima di acquistare
  hardware costoso.

  Come nota di colore, il sistema personale di Matt Welsh (il creatore
  di queste FAQ) era un 486DX2-66, 20 Mbyte di RAM, equipaggiato con una
  scheda video VLB S3-864 con 2 Mbyte di DRAM. Faceva andare gli X
  benchmark su quella macchina bene quanto su una workstation Sun Sparc
  IPX. Il sistema Linux era all'incirca 7 volte pi veloce dello Sparc
  IPX (per i curiosi, XFree86 3.1 sotto Linux, con quella scheda video
  andava a circa 171,000 xstones; la Sparc IPX a circa 24,000). In
  generale, XFree86 su un sistema Linux con una scheda accelerata
  offrir prestazioni molto pi elevate di quelle disponibili su una
  workstation UNIX commerciale (che utilizza solitamente dei semplici
  framebuffer per la grafica).

  La propria macchina avr bisogno di almeno 4 Mbyte di RAM fisica e 16
  Mbyte di RAM virtuale (ad esempio 8 Mb di fisica e 8 di Swap). Si
  ricorda che pi memoria fisica si ha, meno il proprio sistema si
  appogger alla swap del disco quando la memoria  poca. Poich la swap
   intrinsecamente lenta (i dischi sono molto pi lenti della RAM
  fisica) avere 8 Mbyte di RAM o pi  necessario per usare XFree86 in
  maniera confortevole. 16 sono ancora meglio. Un sistema con 4 Mbyte di
  RAM fisica potrebbe andare molto pi lentamente (anche 10 volte di
  pi) di uno con 8 Mb o pi.


  3.  Installare Xfree86

   assai probabile aver trovato XFree86 incluso in una distribuzione
  Linux, nel qual caso non  necessario scaricare separatamente il
  software. Oppure si  in possesso dei binari precompilati per la
  propria macchina in formato RPM, in questo caso sar sufficiente
  installarli con rpm(1). In entrambi i casi si salti pure il resto di
  questa sezione.

  La distribuzione binaria di XFree86 pu essere trovata su un gran
  numero di siti FTP. Sul sito di XFree86 presso
  <ftp://ftp.xfree86.org/pub/XFree86/current/binaries/>

  Prima di fare qualunque altra cosa, si scarichi e si esegua lo script
  shell `preinst.sh'. Questo aiuter a sapere quali siano prerequisiti
  da soddisfare prima di continuare l'installazione.

  Se si sta per scaricare direttamente XFree86, questa tabella elenca i
  file della distribuzione XFree86-3.3.

   richiesto uno dei server seguenti:

     X8514.tgz
        Server per schede basate sul chipset 8514.


     XAGX.tgz
        Server per schede basate sul chipset AGX.


     XI128.tgz
        Server per il chipset Number Nine Imagine 128.


     XMach32.tgz
        Server per schede basate sul chipset Mach32.


     XMach64.tgz
        Server per schede basate sul chipset Mach64.


     XMach8.tgz
        Server per schede basate sul chipset Mach8.


     XMono.tgz
        Server per "video modes" monocromatici.


     XP9K.tgz
        Server per schede basate sul chipset P9000.


     XS3.tgz
        Server per schede basate sul chipset S3.


     XS3V.tgz
        Server per chipset S3 ViRGE e ViRGE/VX (versione beta).


     XSVGA.tgz
        Server per schede basate sul chipset Super VGA.


     XW32.tgz
        Server per schede basate sul chipset ET4000/W32.


  Se non si sa quale fra questi prendere, si scarichi il server VGA16,
  XVGA16.tgz. In ogni caso si dovr scaricarlo perch servir per far
  partire,  al prossimo passo, l'utility di auto-configurazione.

  Sono richiesti tutti i seguenti file:

     preinst.sh
        Script di preinstallazione.


     postinst.sh
        Script di postinstallazione.

     Xbin.tgz
        I restanti binari di X11R6.


     Xcfg.tgz
        File di configurazione per xdm, xinit e fs.


     Xdoc.tgz
        Documentazione.


     Xman.tgz
        Pagine di manuale.


     Xfnts.tgz
        Font a 75dpi, misc e PEX.


     Xlib.tgz
        Librerie condivise di X e file di supporto.


     Xset.tgz
        Il programma XF86Setup.


     XVG16.tgz
        Server per schede basate su VGA/EGA.


  I seguenti file sono opzionali:

     Xf100.tgz
        Font a 100dpi


     Xfcyr.tgz
        Font cirillici


     Xfnon.tgz
        Altri font (Cinesi, Giapponesi, Coreani, Ebraici)


     Xfscl.tgz
        Font scalabili (Speedo e Type1)


     Xfsrv.tgz
        Server per i font e file di configurazione


     Xprog.tgz
        Header file di X, file di configurazione e librerie per compi
        lare


     Xlkit.tgz
        X server LinkKit


     Xlk98.tgz
        PC98 X server LinkKit

     Xnest.tgz
        Nested X server


     Xprt.tgz
        Server X di stampa


     Xvfb.tgz
        Server X per i framebuffer virtuali


     Xps.tgz
        Versione PostScript della documentazione


     Xhtml.tgz
        Versione HTML della documentazione


  La directory di XFree86 dovrebbe contenere, nel file RELNOTES, le note
  di rilascio per la versione corrente. Le si consulti per i dettagli
  sull'installazione.

  Tutto quello che  richiesto per installare XFree86 sono i file sopra
  elencati, inoltre si deve creare (come root) la directory /usr/X11R6,
  e scompattare in /usr/X11R6 i file con un comando tipo :


       gzip -dc Xbin.tgz | tar xfB -




  Si ricorda che questi file tar sono impacchettati relativamente alla
  directory /usr/X11R6, e quindi  importante che vengano decompressi
  l.

  Si deve anche controllare attentamente che /usr/X11R6/bin sia nel
  proprio path. Questo pu essere fatto modificando il file /etc/profile
  o /etc/csh.login (a seconda della shell usata dagli utenti del
  sistema). Oppure si pu semplicemente aggiungere la directory nel
  proprio path personale modificando ~/.bashrc  o ~/.cshrc, a seconda
  della propria shell.

  Ci si deve assicurare anche che /usr/X11R6/lib possa essere
  localizzato da ld.so, il linker dinamico. Per fare ci, si aggiunga la
  riga


       /usr/X11R6/lib




  al file /etc/ld.so.conf, e si esegua /sbin/ldconfig come root.


  4.  Configurare XFree86


  4.1.  Configurazione Normale

  Configurare correttamente Xfree per usare il mouse, la tastiera, il
  monitor e la scheda video era una sorta di pratica mistica, che
  richiedeva un intenso hacking manuale di un complesso file di
  configurazione. Non pi; la versione 3.2/3.3 ha fatto s che questo
  processo diventi quasi banale. Tutto quello che si deve fare 
  lanciare il programma XF86Setup.

  Questo programma conta sul fatto che tutto l'hardware dei PC odierni 
  equipaggiato con monitor capaci di supportare la EGA/VGA. Il programma
  chiama il server SVGA16 e lo usa per far partire X a 640x480 in una
  modalit sicuramente supportata. Dopo di che lancia un programma
  interattivo che guider attraverso una serie di 5 pannelli di
  configurazione per mouse, tastiera, scheda video, monitor e `altro'
  (si tratta di varie opzioni per il server). L'intero processo 
  assolutamente anti-panico.

  (Se usi la distribuzione Linux Red-Hat potrai notare che esiste anche
  un differente programma di configurazione chiamato xf86config. Questo
  funziona similmente a XF86Setup ma non si usano n l'interfaccia di X
  n il server VGA16)

  Una piccola cosa da tenere a mente  questa: se si usa un Pc moderno
  come la maggior parte delle persone, la propria tastiera  quella che
  XF86Setup chiama 'Generic 102-key PC (intl)' piuttosto che quella
  predefinita 'Generic 101-key PC'. Se si sceglie quella predefinita
  (101-tasti) il gruppo di tasti all'estrema destra della propria
  tastiera (il tastierino numerico e compagni) potrebbe smettere di
  funzionare.

  Se non si  sicuri sul tipo di monitor che si ha, si provi tutti
  quelli della lista in successione. Lo si cerchi partendo dall'alto
  verso il basso (quelli in alto richiedono velocit di dot-clock pi
  basse e sono meno esigenti nelle richieste hardware). Si torni
  indietro se si ottiene un disastro o un'immagine seriamente distorta.
  Le distorsioni minori (immagine leggermente troppo larga, leggermente
  troppo piccola, o un po' scentrata) non sono un problema; si avr
  occasione di correggerle immediatamente affinando i modi video.

  E quando il programma lancia xvidtune per permettere di affinare il
  modo video, non ci si lasci innnervosire dal messaggio d'avviso
  iniziale. I moderni monitor multisync (a differenza dei loro
  predecessori a frequenza fissa) non sono facili da danneggiare in
  questa maniera.

  XF86Config assume che il device del proprio mouse sia /dev/mouse.  Se
  questo non dovesse funzionare, ci pu essere bisogno di fare un link a
  /dev/mouse verso un qualsiasi altro /dev/ca[01] sul quale c' il
  mouse.  Se poi si scopre che XFree86 d un errore "mouse busy" quando
   in esecuzione gpm, pu invece essere necessario fare il link verso
  /dev/fileyS[01].

  Il processo di configurazione opera selezionando un server per la tua
  generica scheda video (come ad esempio XF86_VGA16 , XF86_Mach64 oppure
  XF86_S3) e configurando XF86Config , file che il server legger
  all'avvio per ottenere i parametri specifici relativi alla tua
  installazione. La posizione di XF86Config varia a seconda del sistema
  operativo, ma uno dei posti in cui potrebbe essere  /etc/X11

  Nelle vecchie versioni di XFree86, XF86Setup fa un link diretto fra il
  comando `X' e il server in uso. Mentre nelle versioni recenti, `X' 
  direttamente linkato a un programma wrapper set-user-id chiamato
  Xwrapper.  L'idea  che tutte le chiamate setuid root vengono
  localizzate nell' Xwrapper in modo che il server non debba far partire
  setuid root.





  4.2.  Risoluzione dei problemi

  Occasionalmente, qualcosa potrebbe non andare benissimo quando si
  lancia per la prima volta l'X server. Ci  quasi sempre causato da un
  problema nel file di configurazione. Solitamente, i valori di timing
  del monitor sono sbagliati, o il dot-clock della scheda video 
  impostato scorrettamente. I problemi minori possono essere corretti
  con xvidtune; uno schermo veramente ingarbugliato indica di solito che
  si devi tornare indietro in XF86setup e scegliere un monitor con
  prestazioni minori.

  Se la propria schermata sembra rotolare, o i contorni non sono ben
  definiti, questi sono indici evidenti del fatto che i valori di timing
  del monitor e del dot-clock della scheda sono sbagliati. Ci si
  assicuri anche di aver specificato il chipset corretto per la propria
  scheda video, cos come le altre opzioni per la sezione Device del
  file XF86Config. Ci si assicuri soprattutto di usare il giusto X
  server e che /usr/X11R6/bin/X sia un link simbolico a quel server.

  Se tutto ci non bastasse, si provi a far partire X in modalit
  ``essenziale'', usando questo comando


       X > /tmp/x.out 2>&1




  Poi si pu far terminare l'X server (usando la combinazione di tasti
  ctrl-alt-backspace ed esaminare il contenuto del file /tmp/x.out. L'X
  server riporter ogni avviso o errore, ad esempio se la propria scheda
  video non ha un dot-clock corrispondente al modo supportato dal pro
  prio monitor.

  Si ricorda che  possibile usare le combinazioni ctrl-alt-numeric + e
  ctrl-alt-numeric - per passare tra i modi video elencati nella linea
  Modes della sezione Screen del file XF86Config. Se il modo a pi alta
  risoluzione non si vede bene, si provi a passare a risoluzioni pi
  basse. Fare questo per lo meno dir quali parti della propria
  configurazione di X funzionano correttamente.

  Si controllino anche i pomelli che regolano le dimensioni dello
  schermo sul proprio monitor. In molti casi  necessario aggiustarli
  quando si fa partire X. Ad esempio, se lo schermo appare leggermente
  spostato da un lato si usino i controlli del monitor per correggerlo.

  Il gruppo USENET comp.windows.x.i386unix  dedicato a discussioni su
  XFree86, cos come lo  comp.os.linux.x. Potrebbe essere una buona
  idea guardare in questi gruppi per vedere se ci sono post relativi
  alla propria configurazione video: si potrebbe imbattersi in qualcuno
  che ha gi avuto gli stessi problemi.


  4.3.  Configurazioni Personalizzate

  Se il proprio monitor supporta la risoluzione di 1600x1200 ci sar
  bisogno di fare dell'hand-hacking (NDT: modificare e correggere a mano
  i file di configurazione) sulla configurazione di X per ottenere delle
  prestazioni ottimali, in quanto la pi alta risoluzione che XF86Setup
  pu supportare direttamente  1280x1024.

  Se si vuole fare dell'hand-hacking sulla propria configurazione video,
  per questa o altre ragioni, si veda L'XFree86 Video Timings HOWTO di
  LDP, presso:  <http://metalab.unc.edu/LDP/HOWTO/XFree86-Video-Timings-
  HOWTO.html> (questo  versione aggiornata in HTML del file
  `Videomodes.doc' di XFree86).
  4.4.  Usare i colori a 16 bit

  Di default, X utilizza una profondit di colore a 8 bit rendendo
  disponibili 256 colori. Per aggirare questa restrizione molte
  applicazioni allocano le proprie mappe di colore, ottenendo di
  conseguenza degli improvvisi "sbalzi" di colore quando il cursore si
  muove tra due finestre, poich ognuna di esse ha una propria mappa di
  colore.

  Se si ha intenzione di usare applicazioni grafiche avanzate, 256
  colori potrebbero non essere sufficienti. Pu essere necessario
  passare ad una profondit di colore a 16 bit (65,536 colori). Ma si
  faccia attenzione che non tutte le applicazioni funzioneranno con
  colori a 16 bit.

  Si pu usare la profondit di colore a 16 bit con 65K diversi colori
  semplicemente lanciando X con


  ______________________________________________________________________
      startx -- -bpp 16
  ______________________________________________________________________



  oppure mettendo quest'altra linea:


  ______________________________________________________________________
      exec X :0 -bpp 16
  ______________________________________________________________________



  nel proprio file .xserverrc. Comunque, affich questo funzioni 
  necessario avere una sezione screen nel proprio XF86Config con


  ______________________________________________________________________
      DefaultColorDepth 16
  ______________________________________________________________________



  Se si usa xdm, pu essere necessario modificare il file Xservers, che
  probabilmente  contenuto in /etc/X11/xdm/.  Una configurazione tipica
  ha solo una riga non commentata, simile a


  ______________________________________________________________________
        :0 local /usr/X11R6/bin/X
  ______________________________________________________________________



  Si aggiunga -bpp 16 alle opzioni di avvio:


  ______________________________________________________________________
        :0 local /usr/X11R6/bin/X -bpp 16
  ______________________________________________________________________



  Inoltre, si dovr aggiungere una sezione "screen" al proprio
  XF86Config, e nella sotto-sezione Display bisogner impostare a 16 il
  valore di Depth. In generale, basta copiare la sezione a 8-bit e
  cambiare il valore di Depth.


  Pi colori significano che la propria scheda video dovr trasferire
  pi dati nello stesso tempo. Se la propria scheda non pu farcela,
  dovranno essere ridotte o la risoluzione o la frequenza di refresh. Di
  default XFree riduce la risoluzione. Se si vuole mantenere la
  risoluzione e ridurre la frequenza di refresh, si deve inserire una
  Modeline appropriata nel file XF86Config che definisce quella
  risoluzione con una frequenza di refresh pi bassa. Ad esempio, si
  rimpiazzino i vecchi valori


       Modeline "1024x768"  75  1024 1048 1184 1328 768 771 777 806 -hsync -vsync




  con


       Modeline "1024x768"  65  1024 1032 1176 1344 768 771 777 806 -hsync -vsync.




  I numeri magici 75 e 65 sono i rispettivi clock rate che X ha ripor
  tato nel proprio file .X.err. Si consulti il file dei monitor nella
  documentazione di XFree86 per i Modeline adatti al massimo clock rate
  che la propria scheda video pu supportare con 16 bit di profondit di
  colore.


  5.  Lanciare Xfree86

  Con il proprio file XF86Config ben configurato, si  pronti per
  lanciare l'X server e per farlo girare. Per prima cosa, ci si assicuri
  che /usr/X11R6/bin sia nel proprio path.

  Il comando per far partire XFree86 :

       startx


  Questo  un front-end per xinit (nel caso in cui si sia abituati ad
  usare xinit su altri sistemi UNIX).

  Questo comando far partire l'X server e i comandi trovati nel file
  .xinitrc nella propria home directory. .xinitrc  solamente uno script
  shell che contiene i client X da far partire. Se questo file non
  esiste, sar utilizzato quello predefinito di sistema:
  /usr/X11R6/lib/X11/xinit/xinitrc.

  Un file .xinitrc standard assomiglia a questo:


       #!/bin/sh

       xterm -fn 7x13bold -geometry 80x32+10+50 &
       xterm -fn 9x15bold -geometry 80x34+30-10 &
       oclock -geometry 70x70-7+7 &
       xsetroot -solid midnightblue &

       exec fvwm2

  Questo script far partire due client xterm , un oclock e imposter il
  colore della finestra root (sfondo) a midnightblue. E poi far partire
  fvwm2, il window manager. Nota che fvwm2  eseguito con il comando
  (statement) exec della shell; questo fa s che il processo xinit venga
  rimpiazzato da fvwm2. Non appena il processo fvwm2 termina, ci fa
  terminare pure l'X server.  possibile far terminare fvwm2 usando i
  men sullo sfondo: si prema il primo bottone del mouse sullo sfondo
  del desktop - ci mostrer un men a discesa che permette di chiudere
  la sessione premendo su Exit Twm.

  Ci si assicuri che l'ultimo comando nel file .xinitrc sia preceduto da
  exec, e che questo non sia eseguito in background (niente & alla fine
  della linea). Altrimenti l'X server verr terminato non appena avr
  lanciato i client del file .xinitrc.

  In alternativa, si pu uscire da X premendo la combinazione ctrl-alt-
  backspace. Questa terminer direttamente il server X, provocando
  l'uscita dal sistema X window.

  Quella precedente  una configurazione semplicissima del desktop.
  Molti stupendi programmi e configurazioni saranno disponibili
  lavorando un po' sul file .xinitrc.




  Se si  nuovi all'ambiente X Window System, si raccomanda fortemente
  di prendersi un libro tipo: The Joy of X : An Overview of the X Window
  System di Niall Mansfield (Addison-Wesley 1993), ISBN 0201-565129).
  Usare e configurare X  un argomento troppo vasto, e non pu essere
  trattato tutto qui. Si leggano le pagine man di xterm, oclock, e fvwm2
  per avere indicazioni su come cominciare.


  5.1.  Condizioni d'uso

  This document is copyright 1996 by Eric S. Raymond. You may use,
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  Queste restrizioni hanno l'intenzione di proteggere il potenziale
  lettore da versioni vecchie o mutilate. Se si crede di avere un buon
  motivo per un'eccezione, si chieda a me.


  5.2.  Ringraziamenti

  Questo documento  stato concepito da Matt Welsh nei ritagli di tempo.
  Grazie, Matt!



  6.  Translations


    Italian <http://www.pluto.linux.it/ildp/HOWTO/XFree86-HOWTO.html>

    Slovenian <http://www.lugos.si/delo/slo/HOWTO-sl/XFree86-HOWTO-
     sl.html>

    Croatian <http://meta.mioc.hr/XFree86-KAKO.html>

    Dutch <http://www.nl.linux.org/doc/HOWTO/>


































